SAWABONA CARLO TARDANI

ORA SAI COME DIRE CIAO IN ZULU

Padiglione Chiarugi

Il padiglione realizzato nel 1937, con lo scopo di ospitare i minori “malati di mente”.
Dei reparti sin qui presentati che componevano l’ex manicomio di Volterra questo, da un punto di vista strutturale, è quello meglio conservato.
Non è un caso che nel corso degli anni questi spazi siano stati utilizzati dal variegato mondo dell’associazionismo sociale e culturale della città. Infatti, attraversando i lunghi corridoi si è travolti dal caos in cui ormai versano sale di musica, vecchie camere oscure fotografiche, sedi di volontariato e stanze malamente arredate, ipotetiche testimoni di un irrinunciabile bisogno abitativo.
Forse l’intento di chi ha favorito questo riuso del Chiarugi era quello di riscattare dalla barbarie umana i luoghi che tanta sofferenza e malattia videro tra le loro pareti, sperando così di cancellare anche il ricordo doloroso di tanti bambini e ragazzi. Intento fallito, perché le buie stanze, gli infiniti corridoi, le possenti scale con altissime protezioni atte a prevenire qualche insano gesto testimoniano che il passato è ancora presente e che nessuna riconversione potrà seppellire il ricordo di tanta pena umana.

Pavilion Chiarugi

The padillon, build in 1937 to accomodate the younger “insane mad”.
Between the departments composing the ex-mental hospital of Volterra, this is the one best conserved under a structural point of view.
It’s not casually that, passing the years, these spaces have been utilizied in the various world of the social and cultural organizations of the city. Infact, crossing along the wide aisles, we are carried away by the caos in which are music halls, old photogaphy darkrooms, volunteers offices and badly furnished rooms, hypotetic witnesses of a strong need of habitation. Perhaps the aim of who promoted the Chiarugi’s re-use was that of redeeming from the human barbarity the places who saw so much suffering and illness, hoping in this way to cancel also the grievous memory of many children and boys. Failed aim, because the dark rooms, the long aisles, the mighty stairs with very high protections, to prevent any insane act, testify that past is still present and that no re-use could bury the memory of so much human pain.
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